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PRAGA, fate un pieno d’Arte.

► Praga, capitale e maggiore città per dimensioni della Repubblica Ceca, rappresenta una città dal fascino tutto particolare.. le temperature molto rigide in inverno risaltano la sua bellezza. Qui si usano sia la corona, moneta locale, sia l’euro. Noterete che qui l’acqua costa più della birra e che nei pub si mangia divinamente con pochissimo: di solito, i pasti si aprono con una zuppa di verdure “polévka”, a cui segue un piatto principale di carne accompagnato da un contorno, come ad esempio le patate bollite o gli gnocchi di patate e pane, detti “houskové knedlíky”. L’alto tasso di disoccupazione ha reso la città fra le più famose d’Europa per l’elevato numero di suicidi. La presenza di numerosi ponti non può che ricordare, ogni volta, questo triste fenomeno. La maggior parte dei giovani è completamente atea e fiera di esserlo. La lingua ceca ha dei suoni che non esistono in nessun altra lingua: tra tutti, il più impronunciabile è la lettera ř. Qui è nata la famosa casa automobilistica Škoda, che letteralmente significa “danno” o “peccato”; mentre Šeredová, cognome della moglie del portiere della Nazionale Buffon, significa “brutta” , essendo la radice “Šeredný”. Cechi e Slovacchi si sono separati, di comune accordo e senza atti di violenza, nel 1993, formando rispettivamente la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca. Si percepisce, anche, che non corre buon sangue tra gli abitanti di Praga e quelli del resto del Paese. Si racconta l’aneddoto del cittadino di Praga e della vecchia di Brno: va premesso che quest’ultima città si trova in Moravia, una regione con usi e costumi molto diversi dalla Boemia, e che in ceco standard “Come?” si traduce con “Co?” , mentre nel dialetto di Praga si dice “Cože?” . Ciò detto, il giovane si reca in visita a Brno. Il viaggio è stato lungo e desidera dissetarsi alla fontana. Una vecchia del paese lo avverte: “Guardi che nella fontana ha appena pisciato uno zingaro” . Il cittadino, poco avvezzo alla pronuncia locale, domanda “Cože?” , rivelando così la sua provenienza dalla capitale. “Bevi piano che è fredda” risponde la vecchia.

Fino al 23 marzo al  National Gallery “Veletrzni Palace”, Museo d’arte moderna e contemporanea di Praga, vengono esposte le opere di Jan Kotík e fino al 6 aprile quelle di Ludvík Kuba.

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