agenzia_viaggi_napoli_centro

SANTA MARIA CAPUA VETERE, tra Impero e mozzarelle!

► L’Anfiteatro Campano o anfiteatro Capuano è un anfiteatro di epoca romana della città di Santa Maria Capua Vetere, secondo per dimensioni solo al Colosseo, al quale probabilmente servì come modello, essendo stato, verosimilmente, il primo anfiteatro del mondo romano. Ha un posto di grande importanza nella cultura classica e moderna e, nell’immaginario collettivo a livello mondiale, per essere stato il luogo da cui il gladiatore Spartaco guidò nel 73 a.C. la rivolta che per due anni tenne sotto scacco l’Impero romano. Attualmente si trova all’interno della superficie comunale di Santa Maria Capua Vetere, di fronte a Piazza I Ottobre. Parte consistente delle sue pietre furono utilizzate dai capuani in epoca normanna per erigere il Castello delle Pietre della città di Capua ed alcuni dei suoi busti ornamentali, utilizzati in passato come chiavi di volta per le arcate del teatro, furono posti sulla facciata del Palazzo del comune di Capua. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, l’anfiteatro fu distrutto dai Vandali di Genserico e, durante la guerra di successione del Ducato di Benevento dell’841, dai Saraceni insieme alla città. Servì come fortezza per i principi longobardi di Capua. A partire dalla fine del IX secolo, fu ampiamente depredato dagli stessi capuani successivamente al trasferimento della Civitas Capuana dal sito d’epoca romana a Casilinum, l’attuale Capua, in particolare per la creazione del Castello di età longobarda, fu utilizzato come cava di marmo e di materiali nella costruzione del Duomo, del campanile e di molti palazzi della Capua attuale e più tardi per la chiesa dell’Annunziata della stessa città. Lo smantellamento dell’anfiteatro per utilizzarlo nella costruzione della reggia di Caserta risulta invece essere un falso storico. L’opera di depredazione fu veramente feroce: si spezzarono i grandi massi per asportare il bronzo ed il piombo che li univa e si usarono le pietre più piccole per pavimentare la strada. Solo nell’epoca borbonica la distruzione dell’anfiteatro ha fine grazie al Re che lo ha dichiarato monumento nazionale.

► Il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere, dedicato al culto del dio persiano Mitra, fu costruito tra il II e il III sec. d.C. Esso è caratterizzato da un’aula sotterranea rettangolare con volta a botte, dipinta a stelle a sei punte verdi e rossastre, con una pavimentazione in cocciopesto. Ai lati lunghi delle pareti si addossano i banconi in muratura, con la superficie superiore inclinata verso la parete e dotati di piccole vasche e pozzetti per le abluzioni, su cui sedevano gli iniziati al culto durante le cerimonie e sui cui venivano anche appoggiati cibi e lucerne.

► Il Museo Provinciale Campano di Capua, fondato nel 1870, è proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Caserta. E’ stato definito da Amedeo Maiuri “il più significativo della civiltà italica della Campania”, regione a cui Capua ha dato il nome. Il Museo è ospitato nello storico palazzo Antignano la cui fondazione risale al IX secolo ed incorpora le vestigia di San Lorenzo ad Crucem, una chiesetta di età longobarda nel sito di uno dei tre Seggi nobiliari della città. L’edificio vanta lo splendido portale durazzesco-catalano che reca incastonati gli stemmi degli Antignano e d’Alagno.

►Visita ad un caseificio della zona ed acquisto di prodotti tipici a piacere con pranzo a tema.

Fissa un appuntamento in agenzia

Clicca per leggere o aggiungere una recensione

Scrivi la tua recensione

Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. Tutti i campi sono obbligatori.





14°Poerio di G. C. Travel Agency di Teresa Chiaravalle & C. S.a.s. P.Iva 07035211213

Note legali | Privacy